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Storia di Castello di Godeogo

Racconti di vita, monumenti e territorio

La Storia, in breve, di Castello di Godego

Le origini

Il territorio fu frequentato sin dall’epoca preromana. La testimonianza più evidente dell’epoca è rappresentata dalle Motte, un grandioso arginamento risalente all’età del bronzo allineata all’antico letto del Muson dove abbondano i reperti. È evidente che si tratta di un manufatto molto antico visto che non segue la regolarità della centuriazione romana, orientato verso nordovest-sudest.

I Romani

Ben più abbondanti sono i reperti di epoca romana. Come già accennato, sono ben visibili le tracce della centuriazione che, allora, rientrava nel territorio dell’attuale Padova (il Muson segnava il confine con Asolo).

Le arature hanno restituito i resti di muraglie, sepolture, vasi e altro ancora. Spicca particolarmente un emblema bronzeo raffigurante Ercole con la clava. Si può quindi concludere che anticamente Godego rappresentasse un villaggio di una certa rilevanza, vista anche la sua posizione favorevole lungo la via Postumia.
Verso il IVV secolo si ebbe l’evangelizzazione della zona di Castelfranco grazie all’influenza della diocesi di Padova. Si ritiene comunque che una prima comunità cristiana si fosse formata a Godego nel VI secolo, poco prima dell’invasione longobarda.

L’età barbarica

L’importanza strategica del centro portò successivamente gli Ostrogoti a installare nella zona un presidio militare. Il VI secolo fu segnato dalle conseguenze della guerra gotica, che vide la vittoria dei Bizantini. Il conflitto provocò lo spopolamento delle campagne a favore delle città e dei villaggi più grossi; tra questi, doveva esserci anche Godego.

Fu poi la volta dei Longobardi: secondo il Comacchio, furono loro a insediarsi, sulle rive del Muson, in un castello fondato su fortificazioni preesistenti, chiamato più tardi Godego. Di fronte alla chiesa è stata rinvenuta una sepoltura con un corredo di orecchini e fibule risalente al VII secolo.

Il medioevo

Godego è menzionata per la prima volta in un documento del 28 maggio 972: attesta che l’imperatore Ottone I donava ad Abramo, vescovo di Frisinga, alcuni possedimenti sparsi tra il Vicentino e il Trevigiano.

In questo periodo Godego rappresenta una corte, ovvero un distretto, che, dall’inizio del XII secolo, venne assegnata dal vescovo di Frisinga a Ecelo II degli Ezzelini, con l’obbligo di richiederne l’investitura nel caso in cui fosse passato ai discendenti. Non avendo Ezzelino I “il Balbo” adempiuto a ciò, nel 1159 il feudo ritornò al vescovo di Frisinga, ma l’anno successivo veniva ridato alla famiglia, ora con investitura perpetua.

Nel 1179 i Padovani, alleati ai coneglianesi che si erano ribellati a Treviso, invasero la Marca Trevigiana e espugnarono il castello di Godego, radendolo al suolo. Si ritiene che la fortezza fosse stata costruita dagli Ezzelini tra l’XI e il XII secolo, su un rialzo del terreno ancor oggi noto come “castelliere di Ezzelino”.

Nel 1223 entrò in possesso della corte di Godego il noto Ezzelino da Romano. Nel 1229 entrò in guerra con i Padovani e il castello fu nuovamente distrutto. Con la tragica estinzione della famiglia, avvenuta nel 1260, il vescovo di Frisinga assegnò il feudo a Tiso VII da Camposampiero.

Nel Trecento Godego era sede di una pieve da cui dipendevano anche gli abitati di RamonCastione e Villarazzo. Si trattava di un territorio ancora in gran parte coperto da boschi in cui abbondava la selvaggina, in particolare i lupi: un documento del 1318 ricorda che un tal Giovanni da Godego ricevette dal comune di Treviso 40 soldi per aver catturato una lupa.

La Repubblica di Venezia

Dal 1339 Godego entrò a far parte dei domini della Serenissima e venne assegnato alla podesteria di Castelfranco. La dominazione veneziana cessò nel 1357, con l’arrivo degli Ungari; durante questo conflitto, nel 1378, Godego fu saccheggiata.

La Serenissima tornò, ora definitivamente, nel 1388. Cessata anche la parentesi della guerra della Lega di Cambrai, la popolazione poté godere di un periodo di pace, conclusosi nel 1797 con la caduta di Venezia per mano diNapoleone.

Napoleone

Il periodo dell’occupazione francese portò ancora gravi sofferenze dovute ai passaggi di truppe con i conseguenti saccheggi, ruberie e requisizioni.

Onorificenze

80px-Merito_civile_silver_medal_BAR.svg Medaglia d’argento al merito civile
«
Piccolo centro, durante le tragiche giornate della Guerra di Liberazione, subì una delle più feroci rappresaglie da parte delle truppe naziste, che trucidarono barbaramente settantasei suoi concittadini. Ammirevole esempio di coraggio, di spirito di libertà e di amor patrio.»
— Castello di Godego (TV), 29 aprile 1945

La strage è stata considerata l’ultima compiuta dall’esercito nazista durante la seconda guerra mondiale, per questo è significativo il gemellaggio con Boves, dove invece avvenne il primo eccidio.

Monumenti e luoghi d’interesse

  • Chiesetta di San Pietro, del IV secolo, costruita nei pressi del torrente Musone, che rappresenta una delle più antiche chiese della zona.

Le ville venete:

  • La Villa Beltrame del XVIII secolo, in origine si chiamava Ca’ Zorzi.
  • La Villa Caprera del XIX secolo, è in stile neoclassico
  • La Villa Negri del XVII secolo, è un edificio con riquadri a marmorino sulla facciata e una barchessa sul lato.
  • La Villa Priuli del XVII secolo. Attualmente è un museo civico.
  • Villa Garzoni Martini del XV-XVIII secolo, in origine ” Mocenigo”,con il suo ampio parco e boschetto, in prossimità della piazza.
  • Il Barco Mocenigo fu costruito a metà del XV secolo come luogo di intrattenimento dopo le battute di caccia. Attualmente è una scuola-bottega per opere artistiche.
  • Il Sepolcreto Romano
  • La Villa Renier/Foscarini del XVII secolo. Recentemente ristrutturata.
  • La Villa Enrico di Sardagna, ospita oggi un istituto salesiano con Scuole paritarie Primaria e Secondaria di Primo Grado

Personalità legate a Castello di Godego

Giovanni Renier, vescovo di Feltre e Belluno

Eventi

  • Sagra patronale della natività di Maria attorno all’8 settembre
  • Godego in cornice: sfilata in costume medioevale e rinascimentale (ogni quattro anni)
  • Ogni fine giugno ci sono i festeggiamenti di San Pietro
  • Estate godigese a luglio
  • Sagra della Madonna della Crocetta le prime due settimane di luglio
  • Mercatini di Natale 8 dicembre

Gemellaggi

Italia Boves
Francia Labastide-Saint-Pierre

Sport

Castello di Godego è il luogo di origine dei bisnonni del pilota brasiliano di Formula 1 Rubens Barrichello.

(da Wikipedia)

Le Motte

Panoramica Le Motte Castello di Godego (TV)

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Istituto Salesiano

Istituto Salesiano Castello di Godego (TV)

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